lunedì 13 luglio 2009

Pezzopane crede ai miracoli


Pezzopane crede ai miracoli
Scritto da Perla
sabato 11 luglio 2009

Mercoledì scorso Stefania Pezzopane era ospite in questa puntata di Matrix . Alessio Vinci le chiede di commentare la presenza a L’Aquila di Barack Obama e lei risponde così:
“Bè, trovarsi in una città devastata e ferita e con il presidente degli Stati Uniti a chiunque può apparire una cosa impossibile. A noi è accaduta perché la tragedia che ha riguardato L’Aquila e questo nostro territorio è stata una tragedia che ha smosso il mondo intero e l’evento del G8 ci ha consentito questo, di riportare alla luce del mondo una tragedia grande e di avere questi importanti contatti.”
Come dire che il presidente degli Stati Uniti si è materializzato per opera dello Spirito Santo, impietosito dalla “tragedia grande” che ha colpito la città.
In nessuno dei suoi interventi la presidente della provincia de L’Aquila ha fatto cenno ai meriti di Silvio Berlusconi, alle iniziative del governo, alle capacità organizzatiive di Guido Bertolaso e a tutto il lavoro dietro al G8 che le aveva regalato quel momento magico, di gioia persino infantile, accanto al suo idolo in una foto opportunity.

Di lui, ancora sognante, dice cose così: “E’ un uomo con una postura carismatica... Cammina come un grande attore... Sembra John Wayne”.
Stefania Pezzopane più che una presidente di provincia è una provincialotta di sinistra, che non ha perso un solo momento per scagliarsi contro Berlusconi, fin dal primo giorno, quando si alleò al profeta dei sisma, Giuliani, pur di far ricadere su questo governo la responsabilità delle vittime del terremoto.L’odio contro Berlusconi le sta facendo commettere una figuraccia dietro l’altra e questa di un Obama giunto a L’Aquila per grazia ricevuta è soltanto l’ultima, altre ne produrrà. Si teme.

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Ricordo che la Pezzopane, donna di rara antipatia, si è resa protagonista nche di altre simpatiche iniziative, tipo questa:

La Provincia protesta. Poi si regala una due giorni a 5 stelle
di Gian Marco Chiocci

Nel cuore della Maiella, in uno dei resort più esclusivi d’Italia, la Provincia dell’Aquila ha pensato bene di spendere un po’ di quattrini pubblici per allietare un soggiorno-studio dei suoi dirigenti. Nei giorni in cui il caldo si fa insopportabile per gli sfollati in tenda, quattordici alti funzionari dell’ente amministrato dalla presidentessa Stefania Pezzopane si sono dati appuntamento nel meraviglioso cinquestelle «La Réserve» (nel pacchetto sono inclusi l’uso della piscina interna di acqua dolce, esterna di acqua sulfurea calda con idromassaggi, acqua e penisola con soffioni, ginnastica vascolare, sauna e bagno turco, ecc.) per un meeting di cui, visti i tempi, forse non se ne sentiva troppo la necessità.
Nella lussuosa sala Le Fojer i manager della Pezzopane per due giorni hanno discusso degli atteggiamenti da tenere nei confronti dei subalterni in un’ottica più conciliante, diciamo «familiare», visto che - testuale dagli intervenuti - «l’amministratore è il genitore e i dipendenti sono i figlioli da educare» con fermezza e con rispetto. Il titolo del convegno allietato da una energica e convincente pedagoga, identica alla governatrice dell’Alaska, Sara Palin, la dice lunga: «La gestione del disagio in situazioni di emergenza: strategie comportamentali per costruire il nuovo benessere per sé e per il proprio lavoro».
Sulla necessità di un meeting del genere, in tanti, nella provincia, hanno storto il naso. Alcuni hanno contattato il Giornale. Altri hanno affidato il loro sfogo ai blog. Il tam tam ha fatto il giro della provincia anche sul menù, che abbiamo personalmente riscontrato essere per 25 persone (Pezzopane compresa): sformato di riso con piselli zafferano e formaggi fusi, vellutata di melanzana e basilico, morbido di vitello in salsa di pomodoro, baccalà al forno con patate e uvetta, buffet di frutta fresca, caffè e ammazzacaffè.
La battaglia si sposta presto sulle cifre: nemmeno 2.500 euro, secondo il direttore generale della provincia, Di Pangrazio, imbufalito col Giornale che gli chiede chiarimenti in merito («ma quale albergo esclusivo, è in fallimento. Noi ci andiamo perché è in fallimento! Ogni anno scegliamo una struttura diversa, siamo andati anche in convento. Mentre la gente soffre sotto le macerie, voi fate sciacallaggio!»). Minimo il doppio, se non il triplo, per chi ha denunciato lo scandalo basandosi sulle tariffe in bassa stagione dell’albergo fra i più belli d’Abruzzo e visitabile on line sul sito www.lareserve.it: tra i 150-200 euro a camera al giorno per quindici dirigenti in due giorni fanno quasi seimila euro, più i 500 euro giornalieri per l’uso della sala, più il compenso per l’intervento della professoressa che ha diretto il seminario, più il pranzo per 24 persone, eccetera.
Decisamente meno aggressiva del dirigente precedente, il presidente della provincia. Quando la raggiungiamo al telefono, Stefania Pezzopane si scopre sorpresa. Reduce dal pranzo nell’incantevole relais, abbozza una spiegazione: «Si tratta di un seminario per i dirigenti della provincia, con una professoressa dell’università, che aveva come argomento il modo di affrontare l’emergenza in un ente pubblico. Per quanto ne sappia, è un seminario che è stato curato dalla struttura tecnico-burocratica della provincia. Si tratta di giornate di lavoro abbastanza importanti. Sono momenti di approfondimento che la struttura ha ritenuto di dover fare». In merito all’opportunità di inviare i dirigenti nell’hotel più bello d’Abruzzo quando la realtà dei suoi concittadini è tutt’altro che rosea, la signora Pezzopane non ci trova nulla di strano. Anzi. «Niente di scandaloso visto che qualche giorno fa, al termine del briefing organizzato al ministero dell’Economia, è stato offerto anche lì un ampio e ben fornito buffet». Per chiarire meglio la sua posizione, la Pezzopane invia più sms nel pomeriggio. Uno per dire che nell’hotel vi sono numerosi carabinieri. Un altro per ribadire che lei c’entra poco con questa storia: «Ti assicuro la serietà dei dirigenti della prov e ke la formazione contrattuale è un obbligo contrattuale e in assoluta autonomia decidono luoghi e temi dentro il piccolo budget».

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